Partiamo alle 15.15 circa direzione Krk, isola della Croazia dove speriamo di allontanarci dal temporali previsti a casa nostra e dove confidiamo di gruppo trovare un po' di sollievo dalle temperature insopportabili di questi giorni.
Come al solito non abbiamo prenotato nulla e dato il tipo di vacanza prevista sappiamo poco del posto: abbiamo una foto di una pagina di una guida inviata da una amica. Passato il ponte che unisce l'isola alla terra ferma, cerchiamo un campeggio a Nevjce: la strada che conduce al paese lascia ben sperare perché è stretta e sconnessa: la realtà è diversa però. Terminata la strada si raggiunge il paese che forse perché è sabato e ci sono gli europei dove gioca la Croazia, è un carnaio di auto e gente. Sembra il concerto dei Pink Floyd.
Scappiamo subito e ci dirigiamo a Malinska dove troviamo un micro campeggio nel paese che ha prezzi economici (140 kune a notte).
Il caldo è purtroppo insopportabile, sia al campeggio sia sulla costa.
Mangiamo qualcosa e dopo un giro veloce in centro, andiamo a boccheggiare nel camper.
25 giugno 2016
Si sta meglio la mattina quando il sole ancora non scalda.
Decidiamo di fare un giro in bici utilizzando le cartine prese all'ufficio turistico.
Pranzo al camper: alle 14.00 il caldo diviene di nuovo insopportabile e quindi boccheggiando andiamo al mare dove troviamo dopo una lunga camminata uno scoglio dove stare tranquilli. Lungo il percorso tantissime persone stravaccate in terra a prendere il sole: sembra una strage, un campo profughi.
Il posto è bello ma risulta senza dignità: contribuiamo naturalmente anche noi con i nostri brutti corpi malamente abbandonati su triti asciugamani a creare questo bel quadretto.
Sole, dormita, bagno, dormita e rientriamo in campeggio per lavarci e andare a cena alla Konoba Gemelli, che abbiamo sempre visto piena di persone - pensiamo che questo sia un buon segno - e che si trova a pochi minuti dal campeggio.
Mangiamo tutto sommato bene e andiamo a nanna.
26 giugno 2016
Laciamo il camping dopo aver pagato veramente poco (l'equivalente di 20,00 euro in due a notte) e ci dirigiamo verso Vrbnik che ci era stato indicato come un paesino carino. Arriviamo presto e troviamo subito parcheggio. Facciamo una breve passeggiata in paese - che riteniamo normale e non particolarmente carino - e un poco demotivati andiamo a Baška. La strada per arrivare è molto bella e si vedono alcuno cartelli di sentieristica: finalmente! Il monte Obzovo domina la vista e il paesaggio ci entusiasma! Troviamo subito il campeggio e un posto ombreggiato nel grande prato. C'è una bella arietta e dopo due giorni di agonia inizio a respirare e ad asciugarmi. Non mi pare vero. Mangiamo in camper e dopo una super pennichella necessaria per recuperare gli affanni dei giorni precedenti, andiamo in perlustrazione. Carino e piccolo il paese con una spiaggia superaffollata di - come li avevo battezzati il primo giorno - leoni marini inspiaggiati.
Continuiamo la passeggiata fino al campeggio nudista, dove è necessario pagare per entrare nella spiaggia o al campeggio. Torniamo indietro e puntiamo ad una chiesetta: fuori dal centro non c'e quasi nessuno e si respira ancora meglio in mezzo ad una bella atmosfera contadina e isolana.
Cena in campeggio dove programmiamo l'escursione del giorno successivo grazie alla cartina che ci era stata regalata al campeggio: le belle insenature di Mala e Velika Straka, con il Canyon di Vela Vrzenica dove ho visto anche un segmento di Strava e la cosa mi incuriosisce.
27 giugno 2016
Partiamo di buon ora e seguiamo l'itinerario che si dimostra bello oltre ogni aspettativa. Un bel sentiero ottimamente segnalato porta dopo circa 7 km e panorami bellissimi alle insenature. Decidiamo di andare direttamente alla più piccola dove riteniamo possa arrivare meno gente (quando arriviamo non c'è quasi anima viva).
La scelta è azzeccata e veramente non passa nessuno: tre barche nella baia e quattro escursionisti.
Quando il vento aumenta e demolisce il nostro riparo di fortuna decidiamo di tornare alla insenatura più grande, dove ci sono diverse persone (arrivano con il taxi boat). Pausa acqua sotto alla pergola del baretto e poi rientro a piedi al campeggio.
Dopo la cena giretto serale in paese.
28 giugno 2016
Mi sveglio presto e parto di corsa direzione monte Obzovo: bell'itinerario anche se la parte alta è difficile da correre a causa del terreno accidentato. Qualche difficoltà di orientamento ma alla fine non mi perdo anche se arrivo al camper alle 9.30 circa decidamente assetato.
La batteria del camper, che per un problema al caricabatterie non si carica anche se il camper è attaccato alla corrente, si sta scaricando col rischio di far fermare il frigo: decidiamo anche per questo di andare a Krk per caricarla un poco (sono circa 20 km).
Giro di Krk con solito mal di pancia e poi direzione Stara Baška, dove mangiamo in camper e poi andiamo in una spiaggia isolata e tranquilla.
Molto bella la strada e il panorma per arrivare a Stara Baška. Tempo sempre bello e caldo.
Cena con grigia di cevapcici e partitina a carte.
29 giugno 2016
Giro in bici bellissimo anche se non impegnativo - meno di 500 mt di dislivello - pranzo con trofie e pomeriggio in campeggio. A metà pomeriggio partenza per la spiaggia. Cena in camper con capuccio cotto e gli avanzi di cevapcici.
Serata in centro con piano bar country con Zack Dust!
30 giugno 2016
Dopo la colazione parto di corsa e punto al monte Zakam, anche per rifare a piedi il giro fatto in bici il giorno precedente. Gambe stanche ma buon ritmo.
Al rientro pranzo in camper e poi a piedi verso Skuljica, dove si trova il faro rosso.
Alla sera Pizzon (la pizza della rivendita vicino al campeggio)!
1 luglio 2016
Notte difficile causa Pizzon: super sete!
La mattina andiamo al mare, dopo il camping Bunculuka. Bella nuotata nel mare pieno di pesci! Giochiamo un poco a carte all'ombra della pineta e poi andiamo a mangiare fritto al self service in spiaggia. Tiriamo le 16.00.
Trovo ancora le energie per andare a fare un giro in bici. Percorso molto bello (quello tabellato con il numero 1 con un single track divertente).
La sera cena in camper con verdura, melone e yogurt.
2 luglio 2016
Colazione e partenza per il rientro a casa, passando per le strade interne dell'isola. Bella vacanza sportiva fatta nel momento giusto: già alla nostra partenza il campeggio iniziava a essere troppo pieno per i miei gusti.
Questa vacanza segna anche la fine del caricabatterie del camper (che sostituirò con uno nuovo trovato grazie al forum T4) e del motorino di avviamento, anche questo cambiato al ritorno a casa.