domenica 26 febbraio 2017

Achensee






Ecco dove volevamo dormire!
10 febbraio - Partiamo quando ho finito di lavorare alle 1530. Sosta dal gommista per ritirare la ruota di scorta che avevo fatto sostituire. La ruota non è purtroppo pronta e quindi perdiamo mezz'ora nell'attesa che la gomma venga montata sul cerchio. Sotto la pioggia prima leggera e poi più forte ci dirigiamo verso Innsbruck. Da Vipiteno nevischia. Arriviamo a Innsbruck alle 19.00 e cerchiamo il parcheggio che avevamo visto in internet come area sosta camper. Il posto non è certo idilliaco: il grande piazzale in parte sterrato di una discoteca (www.hafen.cc), nella zona periferica e trasandata della città. Non abbiamo però alternative. L'unica cosa che mi infonde sicurezza è il fatto che il parcheggio sia a pagamento (10,00 euro per 24h). Guardo sul sito della discoteca e vedo che questa sera non ci sono spettacoli per cui la notte sarà tranquilla. Tutti i sabati mattina però è in programma il mercatino delle pulci. Non ci sono indicazioni di alcun genere (c'è scritto solo sul sito della discoteca): confidiamo anche nel fatto che vi sono altre auto parcheggiate e quindi pernottiamo lì (in realtà arriva un altro camper che sosta nello stesso piazzale ma dalla parte diametralmente opposta alla nostra, separata da noi da una specie di muro fatiscente di cartelli pubblicitari. Non diamo peso a questa cosa. Purtroppo!). Passeggiata in centro andando a piedi (sono circa 2 km) e poi a nanna.




Katia, Io, Max, Renate e la figlia


Kaiserschmarren
11 febbraio  - Alle 5.00 della mattina i solerti venditori di cianfrusaglie iniziano ad allestire i banchetti. Siamo svegliati dal rumore. Stranamente le poche ore riposate le ho dormite bene e quindi mi alzo per spostare il camper (il venditore si affaccia al finestrino e con il pollice alzato fa segno di approvazione) nell'altro parcheggio. Quando ci alziamo, verso le 8.00, il parcheggio è stipato di auto e dove eravamo noi fino alle 5, ci sono un centinaio di venditori ambulanti. Per fortuna ce ne siamo andati alle 5:00! Colazione in camper, visita della città - che raggiungiamo questa volta sempre a piedi ma sulla ciclabile dell'Inn - caffè e rientro in camper per partire verso l'Achensee (nel frattempo ci siamo accordati con l'amico Massimo che ci raggiungerà da Monaco per trovarci verso le 1300). Arriviamo ad Achenkirch e subito troviamo il campeggio, l'Alpen Caravan Park, un 5 stelle sulla sponda nord del lago e direttamente sulle piste da fondo. Parcheggiamo nella area camper del campeggio, mangiamo e subito arriva Massimo. Sci ai piedi e partiamo per un facile giro con gli sci. Giornata bellissima. e temperatura ideale. Facciamo anche conoscenza con la signora Renate, che incrociamo sulle piste assieme ai suoi simpatici bambini, e che ci offre un caffè a casa sua, casa che si trova direttamente sulle piste. Rientriamo in camper, super doccia nel super bagno del campeggio, chiacchierata con Massimo, cena al vicino ristorante Fischenhof, saluti a Max che rientra a Monaco e a nanna.





Il campeggio


12 febbraio - Oggi ancora fondo: paghiamo il campeggio perché non sappiamo se torneremo lì e poi andiamo in direzione di Pertisau, dove ci sono due campeggi e due piste da sci che vanno dentro a due valli con in fondo le malghe dove ristorarsi. Arrivati in paese cerchiamo il campeggio e andiamo a vederlo: il prezzo ci sembra troppo elevato e quindi decidiamo di parcheggiare nei pressi del lago e, dopo la gita, tornare all'Alpen Caravan Park. Bella la pista da fondo e anche la valle anche se per accedervi è necessario pagare 5,00 euro a testa. Alla malga ottimo spuntino con canederli, Knodelsuppe e Kaiserschmarren. Poi discesa divertentissima (la valle è in leggera salita) e rientro al camper. Visita del paese in camper (che altro non è che un insieme di alberghi) e poi di nuovo in campeggio per la notte.






Io e Katia
13 febbraio - Ultimo giorno della nostra breve vacanza. Ci alziamo è c'è una leggera nebbia. Anche se la ragazza del campeggio ci dice che il tempo non sarà bello, non le credo (vedo l'azzurro oltre la nebbia e mi sembra anche ovvio che ci sia un poco di nebbia vicino ad un lago). Paghiamo e ci dirigiamo in centro a Achenkirch, dove all'ufficio turistico prendiamo una cartina delle piste più dettagliata e riceviamo la conferma dalla signorina che la giornata sarà stupenda: ottimo. Prima di raggiungere il parcheggio dove parte la pista da fondo, andiamo ad una pasticceria dove mangiamo cappuccino e strudel con la ricotta. Risaliti in camper tentiamo di raggiungere il piazzale che si trova sopra il paese con il furgone ma la strada ghiacciata e ripida ci obbliga a tornare indietro e andiamo a parcheggiare nell'ampio piazzale delle pizzeria italiana "Da Beretta", della quale ci avevano parlato sia Renate, sia la signora dell'ufficio turistico, indicandola come locale dove andare a mangiare (come se venissi in Austria per mangiare una pizza...chissà). In ogni caso parcheggiamo lì dopo aver chiesto il permesso al proprietario italiano che in ogni caso è stato gentilissimo. Andiamo quindi a piedi all'inizio della pista e...via, ancora sci ai piedi. Bellissima la pista, con qualche variante più in salita che io naturalmente seguo per andare poi a riprendere Katia. Fantastico l'ambiente: decisamente la più bella giornata della vacanza (con spuntino al baretto sulle piste). Rientro al camper, sosta all'Eurospar del paese per prendere qualche yoghurt e rientro a casa, con breve sosta al Famila di Feltre per una spesa veloce.



Verso la Gramaialm

martedì 14 febbraio 2017

Lago di Sauris

2 agosto - Non del tutto convinto parto direttamente dopo lavoro con la bici nel camper con l'idea di fare un giretto la sera stessa e di decidere la sera se camminare o pedalare il giorno dopo. Arrivo a Sauris di sotto e trovo l'area camper, esattamente come descritta nel sito del Comune. Mi sistemo e via, verso il lago. L'idea è fare il giro del lago. Sono stanchissimo per la corsa del giorno prima e per la giornata di lavoro. La strada per il lago è chiusa e quindi mi trascino al valico e rientro a fatica. Doccia, passeggiata in centro e cena con polenta e frico al Morgenleit.

3 agosto - La mattina mi sveglio con calma perché la sera ero stanco morto e quindi ho le idee confuse su cosa farò. Alle 8.00 ho finito di far colazione: sono indeciso: bici o piedi? Alla fine salto in bici, vado al market e mi faccio fare due panini e parto.
Itinerario molto bello, duro per le salite ripidissime, tecnicamente facile, se si eccettua la discesa da Mione verso Clovis, su sentiero ripido e sconnesso.
Da ricordare: l'operaio che mi dice con tono amichevole di andare piano nella discesa verso casera Malins; la chiacchierata con il malgaro della casera Vinadia: gli chiedo un caffè e una fetta di torta e mi dice che per il caffè non c'è problema, ma niente torta e mi offre del formaggio (fai come se fossi a casa tua), che mi taglio e mi faccio da solo un panino; poi mi offre del salame e mi racconta dei forestali e degli agguati quando lui va a radicchi di montagna; mi racconta che lui fa il formaggio di latte di capra e mi dice di quando aveva paura a scendere dalla forcella in auto e che si è abituato col tempo. Per panino caffè e salame vuole due euro!
Le chiacchiere con il pastore dalle unghie lunghe al passo della forcella: arriva e neppure risponde al saluto e, dopo aver richiamato le pecore, mi parla e così gli chiedo qualche indicazione - che sarà preziosa - per la discesa verso Ovaro (lui conosce la strada perché ci porta le pecore). La birra da mezzo e lo strudel dopo il faticoso passo Pura, che mi tramortiscono e dormo una mezz'ora sulla panca del rifugio, probabilmente russando in mezzo ai turisti; le chiacchiere con la signora del negozio di Sauris e con il camperista Mauro di Trieste, che mi chiede che giro ho fatto e mi chiede come mi chiamo per chiedermi l'amicizia su Facebook, così quando passa a Belluno può contattarmi per avere qualche suggerimento di giro.
Giro: Sauris di sotto; Sauris, Sella Festons (ripidissima e asfaltata); casera Malins; casera Vinadia; forcella Pieltnis; monte Pieltnis a piedi; casera Pieltnis; casera Losa (acqua); passo forcella; Mione; Pieve di Santa Maria di Gorto; Muina; Raveo; Colza; Enemonzo; Ampezzo; passo Pura; Lateis; Forca Frumeibn; Sauris di sotto.
3300 D+ e 80 km.

4 agosto - Mi sveglio assonnato sull'altipiano di Razzo e parto direzione casa.
Durante il viaggio il cambio del furgone inizia a diventare duro: le marce entrano a fatica; al semaforo le marce non entrano. Cerco di convincermi che va tutto bene (avevo fatto cambiare l'olio del cambio da meno di un mese): purtroppo non è così.
Arrivo a casa e subito vado dal meccanico (non quello che mi aveva cambiato l'olio): fa una prova ed è dubbioso. O cambio o frizione. Sarà l'inizio di un calvario (anche ma non solo economico).
Alla fine dovrò sostituire i sincronizzatori del cambio e ancora ad ogni semaforo mi chiedo: "entrerà la marcia?"