15 giugno - partiamo da casa alle 6.00 puntuali per dirigerci a Piombino.
Non c'è traffico e arriviamo al porto circa alle 12.00 e, fatto il check in, ci mettiamo in coda, con pochi altri camper. Alle 1330 circa ci imbarchiamo e prendiamo posto sul traghetto. Il viaggio è lungo e lo passiamo sul ponte. È una bella giornata anche se la temperatura, sopratutto quando c'è vento, è fresca. Arriviamo a Olbia con un'ora e mezzo di ritardo (alle 2100). Questo scombussola i nostri piani e condizionerà l'intera vacanza.
Da Olbia ci dirigiamo a sud e decidiamo di andare avanti almeno fino alle 2300.
La strada è scorrevole e non c'è nessuno.
Nel frattempo cerchiamo di individuare un'area camper dove pernottare. Mentre guido Katia cerca in rete le aree camper di strada e alla fine, decidiamo di fermarci a Oristano. La prima area ci fa una brutta impressione, così proseguiamo per la seconda, che scartiamo perché troppo isolata e situata in una brutta zona industriale, e ci fermiamo vicino al centro, dove si trova un parcheggio per camper che ci fa una migliore impressione (c'è anche un altro camper e un furgone).
16 giugno - Andiamo a piedi a visitare il centro di Oristano e facciamo colazione in un bar, poi ripartiamo e, visto che è di strada, decidiamo di fermarci a vedere l'area archeologica di Tharros. Qui, approfittando di una visita guidata, facciamo il giro dell'area e, dopo aver mangiato al camper, partiamo per una facile passeggiata con sosta in spiaggia. C'è vento e il mare non è particolarmente invitante. Non sappiamo dove pernottare la notte: Katia ha individuato un campeggio a un'ora da qui; io sarei più dormire qui o in zona. Alla fine decidiamo di andare nel camping individuato da Katia, che si trova vicino a Piscinas, dove ci sono le famose dune...ma il navigatore ci porta a Pistis dove la strada che dovremmo prendere risulta chiusa, come ci evidenzia un gentile ragazzo addetto al parcheggio della spiaggia.Tornare indietro è un problema perché, a causa di una festa paesana legata a S. Antonio ed a una deviazione, si è formata una coda lunghissima. Decidiamo quindi di restare a Pistis, dove dormiamo nel parcheggio (come suggeritoci dal ragazzo che controllava il parcheggio stesso) e mangiamo pesce buonissimo in un super ristorante con vista mare, dove ci godiamo l'ultimo sole.
Decidiamo che l'indomani raggiungeremo il camping per vedere le dune di Piscinas.
17 giugno - Partiamo in direzione Piscinas, seguendo una strada tortuosa e facendo una sosta per raggiungere a piedi la vetta del monte Arcuentu, che ha una sagoma inconfondibile che aveva attirato la mia attenzione.
Circa per pranzo arriviamo al campeggio dove mangiamo: poi a piedi raggiungiamo le dune e la spiaggia. Il mare è mosso e quindi niente bagno.
Rientriamo al camper e, dopo una doccia veloce, andiamo a mangiare un'ottima pizza nel ristorante del camping e chiudiamo la serata con una partita a carte.
18 giugno - Partiamo verso le 9.30 in direzione di Chia, seguendo la bellissima e deserta strada interna. Ci fermiamo per un caffè a Fluminimaggiore, dove, approfittando dell'ufficio turistico aperto, chiediamo qualche indicazione. La gentile addetta ci consiglia di andare a vedere la spiaggia di Masua, che dovrebbe essere più protetta dal vento. Così facciamo e, dopo aver comperato frutta, pane e formaggio e aver bevuto un ottimo caffè, ci dirigiamo verso Masua. Arriviamo le 13.00 e parcheggiamo nell'area camper, vicina alla spiaggia e facciamo subito un salto al mare (la spiaggia è piccola e un po' troppo affollata per noi). Dopo un veloce bagnetto torniamo al camper e mangiamo quindi ripartiamo a piedi per trovare una spiaggia più tranquilla, che individuiamo facilmente dopo meno di dieci minuti di cammino su un bel sentiero.
L'acqua è trasparente ma in taluni punti gelida e nuotare è una sfida.
Rientriamo quindi al camper, ceniamo e facciamo una breve passeggiata all'ingresso di porto Flavia.
Dopo alcune riflessioni, decidiamo che l'indomani andremo in camper a S.Antioco e quindi farne il giro in bici e poi prendere il traghetto per l'Isola di San Pietro per vedere Carloforte.
19 giugno - partiamo con calma e raggiungiamo Calasetta, da dove parte il traghetto per l'isola. Quando arriviamo il traghetto è già nel porto che carica le auto. Guardo gli orari e vedo che il prossimo è alle 13.20. Questo non riusciamo a prenderlo, perché non siamo ancora pronti. Prendo comunque i biglietti e torno da Katia, che era rimasta sul camper per prepararsi. Facciamo un veloce briefing e decidiamo di non fare il giro di S. Antioco e di prendere il traghetto al prossimo orario. Mentre aspettiamo facciamo un giro per Calasetta e facciamo due spese. Prendiamo anche del pesce per preparare una pasta per pranzo, che mangiamo un poco di corsa, perché...questa volta non dobbiamo perdere il traghetto. Alle 13.20 puntuali partiamo e arriviamo sull'isola. Qui facciamo un bel giro in bici - per Katia impegnativo - che ci porta a scoprire le più belle spiagge e anche l'entroterra (la parte nell'entroterra è dura e impegnativa).
Tornati in paese, ci dissetiamo e mangiamo un buon gelato, quindi visitiamo il bel centro.
Poco dopo le 18.00 riprendiamo il traghetto e torniamo al camper, che abbiamo parcheggiato in un bel posto sul porto, molto tranquillo e soleggiato.
Decidiamo quindi di cenare qui e quindi portarci a Chia, in un'area camper che preventivamente chiamiamo per sapere l'orario di chiusura (ci dicono che fino alle 22.30 è accessibile).
Quando sono le 21 circa partiamo e ci dirigiamo, sempre su strada tortuosa, a Chia, che raggiungiamo alle 22.10.
Troviamo subito l'area camper e parcheggiamo. Non c'è nessuno. Chiamo di nuovo il numero che avevo contattato prima e mi dicono di mettermi dove voglio e che domattina avremmo regolarizzato. Eseguo. Poi faccio anche una doccia e andiamo a letto.
20 giugno - ci alziamo e prendiamo visione del posto. È un parcheggio per camper, vicino alla spiaggia. Ieri sera abbiamo posteggiato all'ingresso e c'è un certo via vai. Decido di spostarmi più verso l'uscita. Facciamo colazione e andiamo in spiaggia, passando vicino alla piccola laguna e dirigendoci verso cala Cipolla, famosa spiaggia molto frequentata. Ci spostiamo appena dopo e troviamo un angolo tranquillo. Prima di pranzo partiamo a piedi in direzione del faro, trasformato oggi in un albergo e quindi andiamo al belvedere, indicato da un cartello di legno. Saliamo in cima alla collina, dove c'è una torretta di cemento. Il panorama è bello e adocchiamo anche una caletta interessante.
Rientriamo al parcheggio per un sentiero diverso, facendo così un giro ad anello. Al camper, dopo aver pranzato decidiamo di lasciare l'area camper e di spostarci nel campeggio vicino, per trovare un luogo più tranquillo e con meno zanzare.
Effettivamente il campeggio è un'altra cosa. Katia è più rilassata e così decido di uscire il bici, per fare un giro trovato su Wikilock che passa anche sulla strada romana.
Il giro si rivela bello ma non imperdibile e inoltre la discesa indicata dalla traccia non è percorribile a causa del sentiero invaso dalla vegetazione.
Trovo una buona alternativa, non senza perplessità, anche per i luoghi selvaggi e ai quali non sono abituato.
Comunque rientro al camper, faccio la doccia e ceniamo e quindi andiamo a letto. La notte sarà disturbata dal vento che mi costringerà ad alzarmi per chiudere il tendalino e tirar dentro le sedie.
21 giugno - ci alziamo e il tempo è incerto. È il compleanno di Katia. Facciamo colazione e riflettiamo su cosa fare. La sera vogliamo andare a festeggiare in un agriturismo e ne cerchiamo uno nelle vicinanze, che proviamo a contattare ma senza successo. C'è un vento fortissimo che alza un sacco di polvere e il cielo è grigio. Decidiamo di lasciare il campeggio e di andare nell'entroterra, passando per il paese di Domus Maria. Qui ci fermiamo e, seduti su di una panchina e con un ghiacciolo in mano riflettiamo su cosa fare: il tempo è migliorato e avremmo voglia di fare ancora un bagno. Quindi ritorniamo sulla costa, per raggiungere, con mezz'ora di cammino, una caletta che avevamo adocchiato ieri, dal Belvedere.
Qui, passiamo la mattina e prenotiamo l'agriturismo per la sera; facciamo un leggero picnic, quindi sempre a piedi, torniamo al camper, passando per la bella Pedralonga. Quindi andiamo al campeggio comunale di porto Tramazu, che è di strada e a 10 minuti dell'agriturismo. La sera mangiamo molto e molto bene da Sa Tiria.
22 giugno - È il momento di rientrare verso Olbia. Decidiamo di passare per il sito nuragico Unesco di Barumini Su Naxi, che visitiamo con la guida.
Qui mangiamo una pizza veloce e quindi ripartiamo verso Olbia, facendo un'altra pausa a S. Cristina, dove si trova un bel tempio ipogeo, che visitiamo.
Ripartiamo quindi per Olbia, che raggiungiamo verso le 19.30. Parcheggiamo nei pressi del porto e quindi andiamo nell'animato centro dove mangiamo, io una pizza e Katia una insalata. Poi rientriamo in camper.
23 giugno - La sveglia è puntata alle 645 ma mi sveglio molto prima, a causa del rumore dei camion presenti nel porto. Inizio così a preparare il pranzo (pulisco gli avanzi di maiale e pecora che avevamo portato via dall'agriturismo) e, con Katia ancora nel letto, vado verso l'imbarco. Siamo tra i primi. Appena il tempo di fare colazione e già gli addetti iniziano a far imbarcare.
Partiamo puntuali alle 8.15 e facciamo un viaggio tranquillo (qualche cane di troppo), con una bella giornata di sole. All'inizio staremo fuori poi, a causa dell'aria, preferiamo entrare.
Arrviamo a Piombino e quindi ci dirigiamo verso casa.


