| La timeline |
18 giugno - arrivo a Forni in anticipo e faccio un salto in centro. C'è la fiera delle erbe e ne approfitto per una passeggiata tra le bancarelle dove scambio due parole con un signore che vende paste e torte. Scoprirò poi che è parente di Patrick e che è il proprietario della pasticceria Myriam che sarà la mia pasticceria di fiducia per le ottime torte dal prezzo veramente popolare. Per le 10.00 sono all'albergo per l'inizio della lezione. In pausa pranzo vado con l'omonimo Luca in centro: mi lascia lì - luo va a mangiare da un suo amico del posto - e compero qualcosa alle bancarelle. È caldo. Come d'accordo dopo un'ora passa a riprendermi. Ancora a lezione. Terminata la lezione prendo il furgone e vado al parcheggio che serve il rifugio Giaf e salgo più o meno correndo fino al rifugio. Gambe dure. Rientro, faccio la doccia. Mangio qualcosa in furgone e poi torno all'hotel per la lezione della sera.
| Forcella Scodavacca |
19 giugno - sveglia alle 530 e poco prima delle 6.00 partenza in bici verso casera Tartoi. Salita ripida e discesa veloce. Allungo fino a Varmost, che ho sempre visto in inverno e di notte. Foto di rito.Arrivo al camper per le 8 circa. Doccia dentro al furgone, colazione e via a lezione. A pranzo mi sposto con il furgone al parcheggio del Giaf che diverrà il mio posto i pranzi e le cene che non farò al ristorante. Cena al ristorante, lezione e a nanna.
20 giugno - sveglia prestino ma poca voglia di fare fatica: vado in centro a piedi a prendere il pane e poco altro. Rientro, doccia e lezione - pausa pranzo - lezione. Dopo la lezione vado in furgone in centro a esplorare la zona dove dovrebbe partire il sentiero per il rifugio Pacherini e mi accordo con Katia per il giorno dopo. Salgo abbastanza ma senza arrivare da nessuna parte ma mi torna utile per capire da dove partire per l'escursione. Torno al parcheggio, cena, lezione e nanna.
| Il mio parcheggio di pranzi e cene |
| Casera Tragonia |
22 giugno - sveglia sempre all'alba e partenza alle 6.30 in mtb verso casera Tragonia, posta in una bella piana vicino al crinale. Salite sempre ripide. Rientro al camper, doccia e....lezione - pausa pranzo - lezione. Prima di cena vado con gli amici del corso a fare una passeggiata partendo dall'albergo: l'idea sarebbe di arrivare al Giaf ma il passo è lento e abbiamo l'appuntamento per la cena e la successiva lezione...quindi ad un certo punto torniamo sui nostri passi. Mi faccio la doccia in camper e quindi vado a cena al ristorante; lezione e nanna.
23 giugno - 6.29 e sono in sella con meta il rifugio Flaiban Pacherini. Salita ripida e impegnativa, ma che permette di raggiungere un bel rifugio posto in un contesto ambientale notevole. Non mi fermo perché ho del margine ma l'imprevisto in bici in discesa è può capitare. Non entro neppure nel rifugio anche perché è presto: foto di rito e giù a Forni. In paese vedo che ho un poco di tempo e allora ne approfitto e mi fermo per un cappuccino e un pezzo di torta alla pasticceria Myriam. Quindi via al camper per la doccia e la colazione, pronto ad affrontare una giornata di lezione. La sera dopo la lezione e prima della cena prendo il camper e vado a Forni di sotto per vedere il paese: è tristissimo e molto meno vivo rispetto a Forni di Sopra. Non scendo neppure dal furgone anche perché pioviggina. Quindi torno all'albergo, vado a cena, a lezione e a letto.
| Il rifugio Pacherini |
24 giugno - ultimo giorno del corso e ultima fatica a Forni di Sopra. Parto alle 6.50 con l'idea di andare a Varmost. Quasi subito sbaglio sentiero e mi ritrovo in direzione del Giaf, per un sentiero che non avevo ma percorso. Poco male: il tempo che ho a disposizione è poco e quindi proseguo, facendo un bell'anello in parte nel bosco ma con delle belle vedute. Al camper solita doccio e colazione, quindi lezione, pranzo, lezione. È l'ultimo giorno: dopo le foto di rito con le persone conosciute ed i saluti vado a Forni per acquistare delle paste nella mia pasticceria preferita, quindi parto per tornare a casa dopo una settimana impegnativa fisicamente e mentalmente, ma carico di energia e arricchito dalle persone conosciute e dalle cose imparate.
| Il sentiero verso il Giaf |