| La Chiesa di San Bartolomeo |
30 ottobre - Partiamo dopo cena, alle 20.15, perché sia io sia Katia siamo impegnati con il lavoro.
Dopo Santa Giustina troviamo una coda dovuta forse ad un incidente. Come molti, anche noi giriamo il camper e raggiungiamo Pedavena facendo la meno scorrevole pedemontana. Per il resto del viaggio traffico quasi nullo. Arrivati a Riva ci dirigiamo al parcheggio “scoperto” durante il giro in Val Daone. Non avevamo valutato però che il 31 ottobre non è festivo - anche se noi siamo in ferie - e quindi il parcheggio dalle 7.30 deve essere lasciato libero perché è riservato ad una scuola. Stanchi cerchiamo in rete un area camper in zona: ne troviamo due ma, ahi noi, sono entrambe al completo.
Ci dirigiamo quindi sulla Gardesana in direzione di Limone e di Salò, con la speranza di trovare “il posto giusto”. La Gardesana è una pessima strada, stretta e piena di gallerie: ci sono diversi spiazzi lato strada ma nulla che ci ispira. Solo quasi a metà lago vediamo sulla sinistra un piazzale vista lago con altri furgoni Westfalia: è il porto di Tignale. Ci fermiamo immediatamente e andiamo a dormire.
| L'area camper di Salò |
31 ottobre - Dormo male a causa del caldo: avevamo lasciato infatti il riscaldatore del furgone acceso per non avere freddo ma la coperta messa da Katia per me si è rivelata troppo pesante.
Facciamo colazione mentre il piazzale si anima: capiamo che quello è un punto favorevole per il windsurfing e arrivano diverse auto o furgoni da cui scendono personaggi con tavole e vele; a fianco al nostro è parcheggiato un furgone rosso tedesco ex vigili del fuoco (con ancora le sirene e la scritta Feuerwerk) nel quale dormono due ragazzi. Uno dei due si alza e dopo pochi minuti si tuffa nel lago. Ci sono 8 gradi.
È il giorno del mio compleanno e quindi scarto i regali, sistemiamo il mezzo e partiamo: ho mal di testa, il tempo è grigio e c’è un gran vento. Il mio umore non è dei migliori. Dopo mezz’ora arriviamo a Salò e ci dirigiamo subito all’area camper Paradiso, individuata a casa. Effettivamente è quasi un paradiso: stalli ampi, corrente compresa nel prezzo, vista panoramica su Salò: fantastico. Inoltre le nuvole si sono diradate e ora c’è un bel sole. Parcheggiamo e andiamo in centro approfittando della bella passeggiata sul lago. Salò è molto piacevole, tranquilla, ordinata e baciata da un bel sole autunnale. Facciamo una seconda colazione al bar e quindi passeggiamo nel centro e programmiamo la giornata: tutto volge al meglio. Decidiamo di tornare al camper, cambiarci e salire sul monte San Bartolomeo, collina boscosa che sovrasta la città. Prima ci fermiamo in un ottimo panificio per acquistare il nostro pranzo.
Il giro sul monte San Bartolomeo è piacevole, con bei panorami sul lago e su sentiero sempre ben battuto e segnato. Sul muretto della chiesa di San Bartolomeo, che si trova quasi “in vetta”, pranziamo scaldati dal sole.
Rientriamo passando per il bel borgo di Renzano e torniamo in centro. Dopo aver preso dell’ottima frutta e verdura in un negozietto nascosto tra le case, torniamo al camper, ci cambiamo e andiamo a prendere l’aperitivo in centro. I locali sono quasi tutti chiusi. Ne troviamo apert uno carino sul lago. Ci rilassiamo con uno spritz, patatine fritte, olive, cipolline, peperoncini e taralli, tutto vista lago. Torniamo quindi al camper e prepariamo la cena (con, tra le altre cose, gli sfizi presi al panificio e un’ottima insalata con il melograno preso dalla fruttivendola). Ci sistemiamo e andiamo a letto.
| La poesia che si trova su di un muro a Renzano. |
1 novembre - Ci alziamo alle 730 per fare colazione e lasciare, prima delle 9.00 il parcheggio: siamo infatti arrivati la mattina prima alle 9.00 e la sosta di 24 ore costa 15,00 euro, per cui vogliamo evitare di pagare inutilmente di più. L’idea è di fare un giro in mtb, la cui traccia ho scaricato da wickylock, di circa 50 km, per esplorare un poco l‘ entroterra. Il giro
partirebbe da Salò, ma noi vogliamo lasciare la cittadina e quindi con il furgone ci dirigiamo a Palude e quindi ai laghi di Sovenigo, dove la traccia scaricata passa sia all’andata sia al ritorno. Prima di raggiungere il luogo di partenza andiamo in furgone a vedere il paesello di San Felice del Benaco, dove beviamo un caffè, aspettando anche che la temperatura si alzi un poco. Raggiunto quindi Sovenigo parcheggiamo e partiamo. L’itinerario all’inizio è impegnativo, anche perchè abbiamo portato con noi i "muletti" che ci fanno soffrire sui single track nel bosco e sulle pietraie dure: per fortuna dopo diviene più dolce e pedalabile, spesso su asfalto o strada bianca, sempre su vie poco trafficate. Arriviamo al furgone alle 14.00 e Katia è stanca. Mangiamo e, dopo un poco di relax - l’area dove abbiamo parcheggiato è al sole e molto tranquilla - partiamo per casa, passando per la valle dell’Adige e Trento. Per non organizzare la cena Katia propone l’idea di una pizza da asporto in...camper. Ci fermiamo prima da Gigino - che però richiede troppo tempo per avere la pizza - quindi da Dolomieu, che in venti minuti ci prepara un ottima pizza che mangiamo in furgone. Siamo a casa per le 20.30, in tempo per sistemare tutto e andare, stanchi, a letto.