mercoledì 4 ottobre 2017

Conero e...Lagolo

Panorama dal Conero verso nord


12 settembre - Partiamo da casa alle 10.40 sotto il diluvio e alla fine del mio colloquio di lavoro, purtroppo fissato quando avevo già stabilito le ferie e che quindi ci ha costretto a rimandare la partenza di due giorni. Inoltre vogliamo andare e alla festa di matrimonio di un caro amico già stabilita per sabato: saranno ferie troppo corte ma, per me, comunque necessarie: sono molto stanco.
Facciamo tutta una tirata a 110 km/h senza sosta e arriviamo a destinazione alle 15.45.
Mentre ci dirigiamo verso Ancona proviamo a chiamare il campeggio visto in internet per sapere se c'è posto: purtroppo ci comunicano che questa sera è tutto occupato: ripieghiamo quindi sul campeggio "La Torre", sempre sul Conero.
Il campeggio non ci convince: troppo ombroso, umido, imbucato e lontano da ogni paesello ma soprattutto veramente spartano per l'importo richiesto.
Facciamo comunque un giro in spiaggia e ci riposiamo un poco. Nel frattempo chiamiamo e prenotiamo al campeggio Internazionale che sembra essere molto migliore e dove andremo l'indomani. Cena, partita a carte e a nanna.
La nostra piazzola vista mare


13 settembre - Lasciamo il campeggio alle 9.00 e ci dirigiamo verso Sirolo che dista circa 10 km. Parcheggiamo in centro e facciamo un giro del paese. Vediamo così il campeggio dove abbiamo prenotato: si trova proprio sotto al paese vista mare.
Andiamo quindi al camper e al campeggio: è veramente ben organizzato e bellissimo, con piazzole vista mare ampie e belle: impeccabile.
Ci accompagnano alla piazzola e, dopo esserci sistemati, andiamo alla spiaggia di ghiaia che si trova propio sotto al campeggio.
Giornata di relax, prima in spiaggia e dopo pranzo in piscina. Poi passeggiata a Sirolo con super aperitivo, cena e ancora in centro per godere dell'atmosfera serale del tranquillo paesello.

Relax


14 settembre - Ci alziamo con il sole. Colazione vista mare e poi a piedi al bel borgo di Numana, dove acquistiamo il pesce per la grigliata della sera. Torniamo in campeggio e, lasciato il pesce in frigo, andiamo in spiaggia.
Nel pomeriggio andiamo a piedi dal campeggio alla cima del Conero, poco più di 500 mt di quota e di dislivello e 14 km con partenze dal mare. Salita prima su strada e poi su sentiero. Peccato che la cima non sia raggiungibile perché è una zona militare interdetta e recintata, per cui si arriva a pochi metri prima di essere fermati dal cancello della recinzione.
Seguendo il sentiero 310 facciamo un giro ad anello e torniamo a Sirolo, dove prendiamo un poco di pizza come antipasto e andiamo in campeggio per preparare la cena. Per scrupolo chiediamo se è possibile accendere la griglia e purtroppo la risposta è negativa: dovremmo utilizzare le griglie predisposte dal campeggio ma sono già occupate. Una bella seccatura. Per la stanchezza e la fame e l'imprevisto c'è tra noi qualche momento di tensione: alla fine decidiamo di rimandare la grigliata al giorno dopo a pranzo - cercando di prenotarci la postazione ad un'ora adeguata. Per distrarci dalla mancata griglia, dopo aver mangiato patate, pane e formaggio, andiamo in centro per una passeggiata e un gelato. Decidiamo anche di partire sabato mattina e di recarci a Trento al matrimonio dell'amico Roberto. Quindi camper e...buona notte.

15 settembre - Dopo la colazione ci rechiamo al mercato di Sirolo per acquistare un po' di verdure. Al mercato vediamo, come era immaginabile, che ci sono diversi rivenditori di pesce. Tant'è.
Torniamo al campeggio e quindi al mare dove faccio una bella nuotata.
Finalmente a mezzogiorno riusciamo a fare la nostra grigliata di pesce: fantastica.
Dopo pranzo ancora spiaggia e nuoto, quindi camper, doccia e a piedi a Numana, con l'idea di mangiare qualcosa lì se troviamo un posto che ci ispira.
In realtà Sirolo è molto più animata di Numana e più carina, per cui torniamo a Sirolo e mangiamo della pizza al taglio e poi un gelato in centro. Quindi rientriamo in camper per una partita a carte.
Digressione: la Squinza
Non posso esimermi dal fare un cenno alla giovane ragazza tedesca battezzata da Katia la "Squinza": una biondina carina sola che con un nuovo furgone Renault grigio in parte disegnato a mano (penso da lei medesima) ha campeggiato nella piazzola vicino alla nostra e che, per le caratteristiche elencate sopra, era difficile da non notare.
Complici le poche persone in campeggio, le poche persone sulla spiaggia e...le solite persone in centro, la biondina era sempre lì. È mancata l'occasione per uno scambio di parole per poter dare una risposta ai diversi "come mai" di questa curiosa - per noi, adesso, in questa breve vacanza al mare d'autunno - persona.
La piazzola deserta a Lagolo


16 settembre - La sveglia suona alle 7.00 e il sole dell'alba illumina il mare e filtra dalla finestra del furgone. Ci alziamo e prepariamo la colazione: Katia per salutare Sirolo va al negozio del campeggio e prende delle brioche.
Alle 8.30 partiamo, ci fermiamo a fare il pieno (e calcolo che il furgone ha fatto 10 km con un litro) e ci dirigiamo diretti a Lagolo, via Bologna e Modena, per la festa di matrimonio di Roberto. Dopo 70 km abbandoniamo il cielo azzurro e il tempo diviene variabile, ma meglio di quanto pensassimo.
Alle 13.50, con un'oretta di ritardo, arriviamo e troviamo gli amici.
Bella la festa in un bel posto, che riusciamo ad apprezzare nel pomeriggio quando il cielo si apre. Temperatura decisamente diversa da Sirolo: 10 gradi.
Alle 22 circa la festa finisce saliamo sul camper, attraversiamo la strada e troviamo l'area camper, deserta, dove parcheggiamo.
Ci sistemiamo, accendiamo il riscaldamento, e andiamo a letto.
I porcini trovati durante la nostra passeggiata


17 settembre - Ci alziamo con la pioggia. La mattina è uggiosa. Alle 9.00 facciamo colazione con le paste "rubate" al matrimonio e poi, quando cessa la pioggia, andiamo a fare il giro del laghetto. Il tempo è sempre incerto e quindi saliamo in camper e ci dirigiamo verso la località di Viote, dove c'è un biotopo e da dove parte il sentiero per il Monte Verde, dove vorrei salire. Arrivati facciamo un giro nella speranza che il tempo migliori ancora: è l'occasione per cercare (e trovare!) qualche porcino. Poco dopo le 13 torniamo in camper e mangiamo qualcosa di veloce. Quindi decido di salire sul monte Verde. Parto di corsa e inizio l'ascesa: il sentiero è ripido, fangoso e viscido. Mentre salgo il tempo si chiude e inizia a tuonare. Continuo a salire ma i tuoni si avvicinano e la nebbia si abbassa. Inizia a piovere. Devo desistere e correndo torno sui miei passi, prendendo anche la grandine.
Alla fine in tutto sto fuori un'ora e quando arrivo al furgone pioviggina ma il temporale è già passato senza fare granché.
Partiamo quindi verso casa, direzione Trento passando per i borghi di Vason e Norge, località turistiche sulle pendici del monte Bondone.
Pioviggina per tutto il viaggio, fino a casa.
Questi due giorni di freddo e pioggia ci riportano alla realtà: l'estate è finita, sempre troppo presto, ma siamo pronti per vivere l'incipiente autunno!