lunedì 11 settembre 2017

Val Daone


20 agosto - Partiamo da casa alle 20.00, dopo aver cenato e alla fine della mia domenica lavorativa. Meta: Val Daone. Poco traffico ma strada tortuosa e lunga, sopratutto la valle, che è veramente infinita. Arriviamo alle 2330 e parcheggiamo nel grande piazzale sopra la diga. Ci sono poche auto e due camper.

21 agosto - Bella giornata di sole. Dormito male anche perché durante la notte la temperatura è scesa molto e le coperte che avevamo con noi non erano sufficienti. All'ingresso del parcheggio c'è una casetta dell'ente parco: vado a chiedere informazioni mentre Katia si organizza. Dopo aver fatto colazione decidiamo di andare al rifugio passo Dernal Maria e Franco. Bella camminata su buon sentiero, con passaggio al bellissimo lago di Campo. Il rifugio è un vero rifugio, raggiungibile solo a piedi e molto spartano. Prendiamo due fette di torta (industriale) e poi mangiamo poco distante quello che avevamo con noi. Discesa per l'itinerario di salita e sosta al lago. Al camper lasciamo gli zaini e a piedi andiamo in Val di Fumo e arriviamo quasi al rifugio: bella la valle, poca gente ma fresco e purtroppo nuvoloso. Rientriamo in camper, facciamo aperitivo, doccia e cena. Decidiamo il programma di domani: giro in mtb seguendo un itinerario proposto dal sito sulla Valle del Chiese e che, tra tutti, è quello che ha la maggior parte di sterrati. 

22 agosto - Ci alziamo e lasciamo il parcheggio. Al momento del pagamento chiediamo altre informazioni alla gentile ragazza che ritira i soldi che ci convince a non andare in Val di Genova (che avevamo pensato di percorrere in bici perché dalle informazioni che avevamo trovato su internet sembrava un luogo imperdibile). Scendiamo allora fino a Daone e poi ci dirigiamo a Roncone da dove partiva il giro in mtb che avevamo individuato. La salita è tosta, prima asfaltata e poi sterrata. L'ambiente selvaggio: non incontriamo nessuno. Il tratturo purtroppo non è sempre pedalabile a causa di qualche albero caduto e di alcuni massi franati dalla massicciata e in alcuni momenti è presente anche molta vegetazione. Katia è un poco in sofferenza. Per fortuna in alto il panorama si apre e nonostante la giornata con molte nuvole, gli ultimi km di salita divengono più piacevoli. Alla malga mangiamo un panino (il formaggio ce lo regala il malgaro, gentilissimo, e alla fine acquisto anche mezzo kg di formaggio, veramente buono. A casa peserò il formaggio: 7 etti, altro che mezzo kg) e iniziamo la discesa. Katia vorrebbe fare il rientro corto, col timore che anche la discesa sia imboscata come la salita; per fortuna a metà discesa incontriamo degli operai che stanno sistemando la strada forestale. Faccio due parole e mi confermano che il sentiero c'è ed è pulito: perfetto!
Percorriamo quindi tutto l'itinerario fino al camper. Come da programma saliamo sul furgone e andiamo alla malga Caino, dove nel pomeriggio era prevista una dimostrazione di come si produce il formaggio. Passiamo lì il pomeriggio assistendo alla dimostrazione e al momento di andare via e di pagare i due caffè presi appena arrivati vediamo che ci sono, dietro al banco, dei finferli appena raccolti. Katia, appassionata di funghi, si illumina e chiede informazioni. Il gentilissimo gestore della malga, dopo averci chiesto se eravamo lì con il furgone, va in cucina ed esce con due sacchetti, uno con i funghi e uno con del riso: era la nostra cena, di cui ci faceva omaggio! Quante persone straordinarie abbiamo trovato in queste valli, persone che hanno fatto la differenza! Risaliamo in camper arricchiti da questi incontri e andiamo verso Storo, dove ci fermiamo per prendere la farina da polenta di Storo e un brodo per fare il risotto, quindi ci dirigiamo verso Ledro. Qui, dopo la visita di un biotopo, facciamo la cena con il risotto con i funghi e, dopo mangiato, andiamo a Riva. A Riva troviamo un parcheggio a poche centinaia di metri dal centro e lì parcheggiamo per andare a vedere il lago. Stiamo in giro ascoltando la musica dei vari artisti da strada e guardando le loro esibizioni.
Alle 2300 torniamo in camper: durante la nostra passeggiata avevamo deciso di passare lì la notte.

23 agosto - Ci alziamo presto e andiamo di nuovo in centro per fare la colazione. Facciamo anche un giro per il mercato cittadino. Alle 9.30 torniamo al camper e partiamo in direzione di casa. Arriviamo alle 11.30. Scaricato il furgone vado a fare una breve corsa; pranziamo alle 13.00 e alle 14.00 parto per andare al lavoro, dove starò fino alle 21.00. Una gran giornata.


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