domenica 8 luglio 2018

Tellaro


21 giugno - Parto da Belluno direzione Treviso, dove devo recuperare Katia che ha dato un esame all'università. Alle 10.30 circa la carico e puntiamo a Tellaro, al camping Gianna. Pausa pranzo dopo Bologna in un parcheggio; arrivo a Tellaro alle 16.00 circa dopo 480 km.
Il campeggio non è male: terrazzato e ombreggiato. Non c'è la ressa ma non è neppure vuoto. Andiamo nella piscina all'aperto, abbastanza tranquilla; ceniamo e festeggiamo il compleanno di Katia con il vitello tonnato preparato da mia mamma.
La sera andiamo in paese per dare un'occhiata: paese carino, di mare, con i soliti ristoranti che la fanno da padrone.
Torniamo al camper e andiamo a nanna.

22 giugno - Ci alziamo con calma anche perché il tempo è coperto; dopo la colazione inizia a piovere. Mentre riflettiamo su da farsi la pioggia diminuisce. Decidiamo di andare a Lerici a piedi attraverso i sentieri indicati. Poco dopo aver intrapreso il sentiero, lo stesso si imbosca e diventa impercorribile. Non senza qualche maledizione torniamo sui nostri passi e raggiungiamo Lerici per strada: una strada abbastanza trafficata e senza marciapiede: per fortuna sono solo 3 km.
C'è caldo e molta umidità. Visitiamo Lerici, piacevole paesino di mare, e ci spingiamo fino a San Terenzo, sempre seguendo la passeggiata sul mare. Nulla di straordinario. Mangiamo un pezzo di ottima focaccia con le biete e torniamo a Lerici, per andare sempre a piedi, a vedere il campeggio Maralonga. Il campeggio è quasi vuoto e sul mare ma molto costoso (45,00 euro a notte per due persone e il furgone).
Rifletteremo sul da farsi.
Torniamo a piedi al nostro campeggio dove divoriamo un melone e ci divertiamo con del succo. Dopo un'oretta di riposo io vado a fare una camminata veloce sui sentieri sopra Tellaro, Katia va in piscina, dove la raggiungerò dopo un'ora. Cena in camper e serata a Tellaro con ottimo gelatino.

23 giugno - Decidiamo di andare a La Spezia dove dovrebbe esserci la Amerigo Vespucci. Andiamo in autobus e raggiungiamo in breve la città. Purtroppo la nave non solo non è visitabile ma non si vede neppure, perché è all'interno della zona militare. Ripieghiamo sul bel museo della Marina, economico ma interessante.
Dopo il muserò facciamo una passeggiata nella via centrale della città, dove prendiamo una ottima focaccia che mangiamo nel parco. Poco prima delle 13 riprendiamo il bus verso Lerici e quindi, dopo un gelato in paese, verso Tellaro.
In camper beviamo qualcosa di fresco e, dopo aver riposato, andiamo a vedere il mare.
La serata è bellissima: rimaniamo sugli scogli - piuttosto scomodi a dire la verità - fino al tramonto. Mi faccio anche diverse nuotate! Rientriamo in camper, mangiamo orecchiette e poi ci facciamo una partita a carte.



24 giugno - Mi alzo alle 630 per andare in bici: il giro l'ho pensato in queste sere anche attraverso il software Garmin Connect, che si dimostrerà inaffidabile per traccia, dislivello e chilometri.
Alla fine farò oltre 140 km con poco meno di 2900 mt. di dislivello positivo in circa 6 ore, raggiungendo la Garfagnana attraverso la galleria del Cipollaio. Bel percorso relativamente poco trafficato.
Arrivo al camper alle 1330, mangiamo e ci riposiamo. Carico le bici perché pensiamo di lasciare il campeggio l'indomani (poi cambieremo idea: l'altro campeggio è certamente piu tranquillo ma troppo isolato da Montemarcello, che vorremo andare a vedere; inoltre il nostro campeggio si sta svuotando: molti hanno fatto il week end lungo). Verso tardo pomeriggio andiamo a Tellaro, dove prendiamo l'aperitivo (buono e al giusto prezzo) e compriamo alla gastronomia del paese una buona insalata di polpo e patate, che mangiamo in camper. Partita a carte, ripasso esame Katia e a nanna.



25 giugno - Il tempo è sereno ma velato: decidiamo di andare verso Montemarcello a piedi e di recarci poi alla spiaggia di Punta Corvo; ci fermiamo alla gastronomia per prendere qualcosa fa mangiare. A piedi in circa 6 km arriviamo prima a Montemurlo, dove si trova l'orto botanico, che ha un aspetto abbandonato. Da lì in breve e sempre su sentieri ben tenuto arriviamo a Montemarcello, paese carinissimo e curatissimo. Prendiamo un rilassante caffè a baretto in centro dove facciamo due chiacchiere con una signora che ha una casa in paese e che ci suggerisce qualche itinerario e ci invoglia ad andare a vedere l'isola di Palmaria, che si trova di fronte a Tellaro e che si dovrebbe raggiungere in traghetto da Lerici o da La Spezia. Acquistiamo anche un bicchiere da due simpatici bambini del posto che hanno un mercatino di cose usate: un euro per un simpatico souvenir. Ci rilasciano anche una "ricevuta".
Andiamo quindi alla spiaggia di Punta Corvo che si raggiunge dopo una lunga e ripida scalinata nel bosco.
Non c'è tanta gente anche se ci sono dei traghetti che fanno da spola tra Bocca di Magra e la spiaggia. Bagno, pranzo e...fuga: si sentono infatti in lontananza tuoni e si vede arrivare il temporale. Forse siamo troppo precipitosi ma decidiamo di allontanarci per evitare di prendere acqua. Risaliamo la scalinata (io di corsa) fino ad incrociare il bivio con il sentiero che porta a Tellaro e che avevo in parte percorso il secondo giorno di corsa. Il tempo migliora e il temporale si scarica lontano nel mare. Il sentiero è bello, in quota ma con molti saliscendi. Nel punto più basso si stacca una traccia che conduce ad una spiaggia indicata come spiaggia per nudisti. Il tempo è tornato sereno e caldo per cui decidiamo di scendere al mare per approfittare della bella giornata.
La spiaggia è deserta e ci troviamo un posto vicino alla parete con una grotta dove è possibile ripararsi dal sole.
Faccio subito una bella nuotata mentre la spiaggia si anima con qualche bagnate che arriva con un piccolo motoscafo e un gommone. Nessun nudista. Il temporale è stato veramente una fortuna: solo per sfuggire alla pioggia abbiamo potuto trovare questa bella spiaggia semideserta! Rimaniamo in spiaggia fino 1830 e poi torniamo a Tellaro, dove beviamo un aperitivo al Circoletto, baretto simpatico e alla mano, luogo d'altri tempi, con una bella terrazza vista mare (e qualche tetto). Che bello: questi baluardi di umanità che riescono a non essere travolti dalla forza dei tempi e delle norme normalizzati, ancora veri nella loro stupenda imperfezione!
Dopo l'aperitivo altra sosta alla gastronomia dove prendiamo cozze ripiene, focaccia e schiacciata croccante, spendendo sempre il giusto. Al campeggio doccia e cena. Programmiamo la giornata di domani seduti al bar del campeggio, di fronte alla silenziosa piscina, guardando il tramonto e gustando un gelato Sammontana. Domani in corriera fino a Lerici e poi in traghetto fino a Portovenere e quindi all'Isola di Palmaria, che visiteremo a piedi come suggerito dalla signora incontrata a Montemarcello. Sani e notte.



25 giugno - Come da programma ci alziamo presto e andiamo in autobus a Lerici, dove prendiamo i biglietti per il traghetto fino a Portovenere. Da lì sempre in traghetto andiamo a Palmaria. L'isola è bella e anche il percorso che ne fa il periplo è piacevole, anche se rimaniamo un poco delusi dal mare: l'unica spiaggia raggiungibile è quella di Pozzale, che però è sporca anche se non affollata. Il mare inoltre è mosso e anche questo non invoglia a fare il bagno. Mangiamo le focaccie prese a Lerici al "Punto Caldo" (buonissime, sopratutto quella verdure) e ci rimettiamo in cammino passando vicino ad una specie di campo militare che presumiamo sia il campeggio estivo dei militari e dei loro parenti. Nei dintorni disordine e macerie...poco spiegabili in un contesto naturalistico di pregio. Raggiungiamo cima dell'isola dove si trova un ostello di Lega Ambiente e in breve siamo di nuovo all'attracco del traghetto.
Preso il traghetto raggiungiamo Portovenere che visitiamo velocemente (è pieno di ragazzini, forse in relax dopo gli esami di maturità), prendiamo un ghiacciolo e riprendiamo ancora il traghetto per Lerici e da lì l'autobus per Tellaro. Sono quasi le 18 ma ancora non sono riuscito a fare il bagno. Proviamo a raggiungere la scogliera sotto al campeggio ma il mare mosso ha portato molta mucillagine che galleggia i superficie: non ce la sentiamo di fare il bagno e quindi "ripieghiamo" sulla piscina del campeggio: c'è poca gente e si sta veramente bene.
Abbiamo deciso di andare a mangiare fuori, nel ristorante suggeritoci dalla signora a Montemarcello. Katia va a prepararsi mentre io attendo le 19 in piscina, quindi vado al camper e in poco sono pronto. Andiamo quindi a piedi a La Serra, paesino sopra Tellaro, dove si trova il ristorante L'orto di Ameste.
Per raggiungere La Serra camminiamo una mezz'ora in salita prendendo una scorciatoia con pendenze del 25%.
Il ristorante è in un posto fantastico con una vista su tutto il Golfo dei poeti.
Mangiamo discretamente sotto la bella veranda, infastiditi solo dal fumo proveniente dalla tavolata a fianco alla nostra. Per fortuna i due fumatori finiscono in fretta le sigarette.
Durante la serata osservo la tavolata dei fumatori: la badante, il figlio che compiva 41 anni prorpio oggi, il papà e la mamma "badata"; il figlio con probabili problemi di alcolismo, con la mano che trema mentre si versa da bere e guarda gobbo il piatto; la mamma che viene ingozzata a forza e non preferisce parola...alla fine il fumo delle loro sigarette è il meno, di questo quartetto tragico, umano, sofferente.
Paghiamo e dopo una breve passeggiata in paese, torniamo a Tellaro: andiamo in centro per un ghiacciolo e per godere di quest'ultima serata ligure.



26 giugno - Mi alzo presto e inizio a sistemare il camper per la partenza. Il programma odierno è quello di andare in furgone a Montemarcello, parcheggiare e quindi raggiungere Punta Bianca a piedi, seguendo le indicazioni C.A.I.
A Montemarcello c'è un ampio parcheggio e lì lasciamo il furgone; prendiamo un caffè al bar in centro e quindi ci dirigiamo verso Punta Bianca.
Quasi arrivati a Punta Bianca incrociamo un signore che prende il sole su un vecchio Fortino militare e gli chiediamo qualche indicazione. Questo incontro è molto fortunato: infatti il signore ci dice che il sentiero per raggiungere Punta Bianca è in parte franato - poi andremo a vedere e comunque lo percorreremo perché è franato in una parte molto breve - e ci indica un altro sentiero per raggiungere una spiaggia poco sotto che dice essere più tranquilla. Torniamo poco indietro sui nostri passi e prendiamo questo sentiero ma non raggiungiamo la spiaggia: ci fermiamo poco prima su degli scogli comodi e facciamo il bagno in un mare più limpido. Dopo aver mangiato ci dirigiamo verso la frana che passiamo facilmente e vediamo Punta Bianca che è poco sotto. Quindi riprendiamo a salire verso Montemarcello. Da Montemarcello andiamo col camper a Sarzana e, dopo una breve sosta in un supermercato per acquistare qualcosa da regalare agli amici, torniamo a casa dove arriviamo la sera.




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